BIGtheme.net http://bigtheme.net/ecommerce/opencart OpenCart Templates
Home / Andate a quel paese / Andate a quel paese – 6^ puntata / A Citerna… sulle tracce del tartufo

Andate a quel paese – 6^ puntata / A Citerna… sulle tracce del tartufo

Sulle tracce del tartufo. Le telecamere e gli inviati di “Andate a quel paese” sconfinano oltre la Puglia per raggiungere Citerna, borgo umbro al confine con la Toscana, scrigno d’arte, tradizione e storia, con un valore aggiunto: il tartufo, appunto. Qui abbiamo seguito la “Bisaccia del tartufaio”, con annesso palio (una sfida storica fra arcieri dei comuni medievali della zona) e praticato la cerca del tartufo. Ma più che cercarlo, lo abbiamo mangiato e ci siamo fatti dire di più su questo fungo di grande valore da Sandro Romano che ha guidato la spedizione pugliese nella quale c’erano anche i nostri Vito Prigigallo e Filly De Caro. Romano, nostro compagno di viaggio in “Andate a quel paese”, per l’occasione ha ricevuto un riconoscimento prestigioso: il “Premio Apicio”, assegnato dall’Università San Raffaele di Roma su proposta dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica. “Il tartufo – dice Romano – è una meraviglia della natura, un fungo ipogeo che cresce in simbiosi con determinati alberi, nutrendosi di filamenti chiamati ife. A seconda della specie, si può trovare a profondità variabile. Quello bianco, il più pregiato, è anche quello che si trova più sotto terra. Chi lo ha scoperto per primo? Forse i cinghiali, che ne sono ghiotti”.

E sul tartufo abbiamo sentito anche chi, dalle nostre parti, lo vende, (Nicola Perini, titolare de “Il salumaio”, in via Piccinni a Bari) e chi lo utilizza per speziare il proprio olio extravergine (Massimo Cassanelli del Frantoio Galatino di Bisceglie).

“Andate a quel paese”, la trasmissione ideata da Roberto Violante e prodotta dalla Nicholaus Società Editrice di Bari nella quale Filly De Caro, Vito Prigigallo e Sandro Romano raccontano luoghi e persone, saperi e sapori, il gusto dell’eccellenza ai quattro cantoni della Puglia (e non solo, come nel caso di Citerna).